Descrizione
VOLUME 1 LA VITA
Con una raccolta di documenti e testi fino al Vasari e un’appendice di fonti sulla Cappella degli Scrovegni.
Giotto (…1334) è il primo artista europeo di cui si possa scrivere seguendo lo schema “vita e opera”. La situazione delle fonti, tuttavia, è complessa: sulla vita di Giotto, da un lato, abbiamo – resoconti biografici dalla metà del Trecento in poi che rispondevano a diverse esigenze ideologiche (patriottismo, umanesimo, ideologia rinascimentale, culto dell’artista); dall’altro, c’è un’ampia documentazione risalente alla vita di Giotto, che sembra riflettere meno la biografia di un artista e più quella di un uomo d’affari borghese che scala risolutamente la gerarchia sociale. Il presente volume si concentra su questo secondo aspetto della doppia vita della figura di Giotto, mettendolo in relazione con la forma di esistenza dell’artista premoderno.
VOLUME 2 LE OPERE
I dipinti esaminati e contestualizzati in questo volume sono quelli attribuiti a Giotto attraverso fonti scritte antiche. Queste fonti contribuiscono anche a ricostruire la sequenza delle sue opere e delle sue innovazioni artistiche, per quanto plausibile nel contesto della cultura mediatica dei decenni intorno e dopo il 1300: sebbene Giotto si fosse formato spiritualmente e intellettualmente nella sfera dei domenicani fiorentini, il suo percorso artistico ebbe inizio a Roma, all’ombra della Curia. La svolta verso la sua personale concezione artistica avvenne immediatamente prima e durante il suo periodo di lavoro a Padova. Oltre a eminenti ecclesiastici, istituzioni religiose e al re di Napoli, i suoi committenti erano prevalentemente membri delle élite urbane e finanziarie italiane. L’adozione e l’ulteriore sviluppo delle sue innovazioni da parte di altri pittori, soprattutto senesi, lo spinsero, negli ultimi anni della sua vita, a sperimentare nuovi approcci.
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VOLUME 3 SOPRAVVIVENZA
Opere e pratiche fino a Michelangelo
Giotto è considerato da molti il fondatore della pittura moderna. Questa tesi viene discussa e modificata nel presente volume su base empirica. Ne emerge che l’impatto di Giotto non può essere ridotto semplicemente all’introduzione dello studio della natura. Piuttosto, la sua arte ha contribuito allo sviluppo di linguaggi pittorici in sintonia con le capacità e gli interessi del pubblico. I nuovi approcci nella sua pittura hanno contribuito in particolare alla possibilità di esaminare e comunicare contenuti psicologici, narrativi e allegorici di grande complessità al di fuori dei mezzi del linguaggio e del testo, cambiando non solo il volto dell’arte europea, ma contribuendo certamente all’apertura intellettuale delle società occidentali.
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