Descrizione
Lo studio esplora la ritrattistica nella provincia romana di Macedonia da Augusto a Gallieno, con l’obiettivo di esaminare la sua relazione o le sue deviazioni dai modelli metropolitani romani. Un tema chiave è la misura in cui i soggetti adottarono i tipi ufficiali – un fenomeno noto come “ritrattistica assimilata” o “volto d’epoca”. Vengono analizzate le peculiarità dei ritratti macedoni e ne viene evidenziata l’originalità, attraverso la quale si proietta l’identità unica delle persone raffigurate. Viene inoltre esaminata l’identità artistica delle opere, concentrandosi sugli scultori che lavorarono in Macedonia, sia locali che provenienti da Atene, Taso e altre località, nonché sull’uso di marmi provenienti da diverse cave. La ricerca, basata su oltre 600 monumenti, pone l’accento sui ritratti sia di imperatori che di privati cittadini. Lo studio esamina anche le statue e i busti che li sorreggono e ne evidenzia le relazioni con le controparti utilizzate nella parte greco-lingua dell’impero. Vengono identificati i tipi di statue raffiguranti imperatori e membri delle loro famiglie, così come quelli scelti da singoli individui, dignitari e cittadini illustri che venivano onorati pubblicamente o privatamente. Un tema trattato è anche la collocazione di ritratti nei luoghi più importanti delle città – agorà, santuari, teatri, palestre – soprattutto a Salonicco, ma anche in molte altre città macedoni.


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