Descrizione
Se si chiedesse a un pellegrino che avesse compiuto il pellegrinaggio a Santiago de Compostela intorno alla metà del XII secolo, questi parlerebbe senza dubbio degli splendori dei portali scolpiti della cattedrale, scoperti al suo arrivo. Queste magnifiche opere hanno infatti accolto per secoli i visitatori, coloro che hanno coraggiosamente attraversato molte terre, ricompensandoli in modo grandioso. Percorrendo le vie di pellegrinaggio verso Santiago de Compostela, gli scultori formatisi nei cantieri edili dell’Île-de-France, della Borgogna o dell’Occitania portarono con sé innovazioni che poi impiegarono nella costruzione della cattedrale. Attraverso la loro partecipazione alla costruzione di nuovi santuari, diffusero nuove iconografie e forme, influenzando il successivo sviluppo della scultura ispanica.Questa visione della forte influenza francese sulla penisola iberica, sviluppatasi nella storiografia a partire dalla fine del XIX secolo, ha avuto un impatto duraturo sugli studi di scultura ispanica. La ricerca attuale tende ad affinare questo approccio e si concentra sulla definizione più precisa del concetto di “trasferimento”, spiegando così i processi e i metodi di adattamento ai nuovi sviluppi.Questo libro, attraverso una serie di articoli riccamente documentati, esplora l’evoluzione della scultura nella penisola iberica dal XII alla metà del XIII secolo. L’utilizzo di approcci metodologici rinnovati consente agli autori di esaminare meglio la genesi dell’affermarsi dell’arte gotica a sud dei Pirenei.


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