Descrizione
«Pontormo percorre la periferia degli inferi, nel buio che deve precedere la luce abbagliante». Giorgio Manganelli Il catalogo della prima mostra monografica esaustiva sull’opera di un astro luminoso nel firmamento della pittura tra Rinascimento maturo e Manierismo, destinato a rimanere un punto di riferimento, rigoroso e aggiornato, per la conoscenza del Pontormo nel contesto storico e culturaledella Firenze del Cinquecento. Il catalogo è l’esito di un progetto espositivo – a lungo meditato, unico e irripetibile a motivo della presenza in mostra della maggioranza dei dipinti cardine del maestro fiorentino a confronto con la sua mirabile produzione grafica – per il quale la curatrice si è avvalsa dell’apporto dei più autorevoli studiosi italiani e stranieri come Philippe Costamagna, cui si deve lo storico catalogo generale del pittore edito da Electa, Bruce Edelstein, Elisabeth Pilliod, Carlo Falciani, Elena Capretti e del prezioso contributo di Timothy Verdon per affrontare il rapporto tra arte e fede. Numerosi saggi, riccamente illustrati, si dipanano con uno sviluppo sostanzialmente cronologico (dagli esordi alle imprese collettive, alla sua attività durante il principato mediceo), organizzato per nuclei coerenti di opere – tutteaccuratamente schedate da specialisti e radunate in sezioni precedute da introduzioni di contesto – seguendo anche le vicende biografiche di Pontormo, di cui risalta la straordinaria personalità artistica e umana, con un affondo critico sul suo celebre diario, Il libro mio, e approfondimenti specifici su temi scelti, come ad esempio il ritratto o il processo che conduce dal disegno alla pennellata. Il libro restituisce inoltre chiaramente, attraverso documenti e opere, l’ambiente del tempo: i maestri, gli allievi, il rapporto con colleghi, committenti, letterati nella fervida e tribolata Firenze del primo Cinquecento, fra restaurazioni della repubblica e ritorni dei Medici. Dal volume la figura di Pontormo, di cui si ricostruisce anche la lezione e la fortuna critica – basti pensare all’ispirazione di Bill Viola indagata da Arturo Galansino -, esce rivisitata alla luce della sensibilità odierna e al contempo arricchita da quanto accaduto al suo corpus di opere negli ultimi anni: restauri, riapparizione dei suoi quadri sul mercato internazionale, approfondimenti e nuove interpretazioni di questioni insolute che contribuiscono a sfumare i contorni di alcuni giudizi assai diffusi, diventati oramai stereotipi.


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