Descrizione
Attraverso un articolato impianto critico e un ricco apparato iconografico, il catalogo ripercorre le diverse stagioni della sua vicenda creativa, restituendo la complessità di una ricerca che, nel corso di oltre quarant’anni, ha costantemente interrogato i presupposti e le possibilità della pittura nel contesto della cultura visiva contemporanea.
Il volume segue le principali traiettorie del lavoro di Schifano a partire dagli esordi tra la fine degli anni Cinquanta e la stagione dei monocromi del 1960, momento cruciale che segna il suo ingresso sulla scena artistica nazionale e internazionale. Da qui il percorso si apre alle successive trasformazioni del suo linguaggio, caratterizzate da una progressiva espansione dell’immagine pittorica e da un dialogo sempre più intenso con i dispositivi e gli immaginari della modernità mediatica. L’appropriazione di immagini tratte dalla fotografia, dalla televisione e dalla cultura visiva di massa, la riflessione sulla serialità e sulla riproduzione dell’immagine, così come i grandi cicli pittorici degli anni Settanta e Ottanta e le opere degli ultimi decenni, testimoniano una pratica artistica in costante mutamento, nella quale la pittura diviene luogo di attraversamento tra media, linguaggi e forme di percezione.
I saggi raccolti nel volume affrontano da prospettive diverse i nodi principali della ricerca di Schifano: dalle origini della sua attività alla stagione dei monocromi, dalle sperimentazioni cinematografiche e audiovisive al rapporto con la letteratura e con l’immaginario della cultura contemporanea, fino alla pittura degli anni Ottanta e Novanta.
Accanto ai contributi critici, il catalogo include l’elenco delle opere esposte, una selezione delle mostre personali e collettive e le referenze fotografiche, configurandosi così non solo come catalogo della mostra, ma come un aggiornato strumento di studio sull’opera dell’artista.


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