Descrizione
La fine del regno di Luigi XIV fu segnata dalla creazione, nella valle ombreggiata di Marly, di una residenza di piacere eccezionale. Attorno ai padiglioni riservati al re e alla sua cerchia ristretta, si estendeva un vasto parco in continua evoluzione, con i suoi boschetti e le sue fontane. Il re si dilettava a rimodellare la natura circostante, collocandovi statue in marmo, bronzo e piombo che animavano le vasche, esaltavano i panorami ed evocavano la storia classica. La selezione di queste sculture, operata dallo stesso re, seguì due direzioni. In primo luogo, venne istituito una sorta di “museo dei capolavori” – opere antiche originali, copie di pezzi antichi e sculture rinascimentali o moderne – che sarebbe stata continuamente ampliata. Nacque così una villa in stile classico, simile a quella creata da Augusto. In seguito, con il ritorno della pace, il re commissionò opere di carattere armonico ai migliori scultori dell’epoca, in particolare Coysevox e i fratelli Coustou. Fu così intrapresa la realizzazione del grandioso gruppo scultoreo raffigurante la Fama del Re, nonché la decorazione del Grand River, della Cascata Rustica e di numerose fontane. Talvolta leggera e aggraziata, talvolta potente e dinamica, l’arte di Marly sotto Luigi XIV segna una transizione tra la grandiosità dei primi anni del suo regno e l’anticipazione della delicatezza del XVIII secolo. Abbandonato nel 1715 e privato durante la Reggenza di alcune delle sue grandi sculture in marmo, trasferite al Giardino delle Tuileries, il giardino di Marly rinacque sotto Luigi XV con la commissione a Guillaume Coustou dei celebri Cavalli di Marly, manifesto di un’arte intrisa di naturalismo e passione. Ma la Rivoluzione e l’Impero posero fine a quest’età dell’oro. I padiglioni furono demoliti, il parco venduto e poi riacquistato dallo Stato, ma spogliato dei suoi arredi. Le sculture furono confiscate dalla Nazione ma disperse. Molte opere finirono nel Giardino delle Tuileries, ma anche nell’Assemblea Nazionale o nel parco di Versailles. Dal 1993, il cortile Marly del Louvre ospita le opere più celebri, molte delle quali provengono proprio dal Giardino delle Tuileries. Questo catalogo ripercorre la storia delle sculture conservate nelle collezioni pubbliche francesi, dalla loro creazione ai giorni nostri, seguendo ogni fase del loro restauro. Per ogni opera, troverete tutte le fonti pertinenti, una bibliografia esaustiva, la storia del suo stato di conservazione e dei restauri, e un elenco delle sue repliche.


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