Descrizione
Un volume fondamentale che illumina vividamente le interrelazioni tra politica, arte e società con una prospettiva contemporanea e critica. Esamina come i decisori del regime nazista controllassero, promuovessero e strumentalizzassero tutti i settori dell’arte applicata in modi senza precedenti. Testi sul contesto politico, sui materiali utilizzati, sulle figure chiave e molto altro dipingono un quadro complesso del periodo. Dal 1933 in poi, l’apparato propagandistico dichiarò guerra a movimenti che spaziavano dall’Art Déco all’estetica del Bauhaus. L’arte avrebbe dovuto allinearsi a un ideale tedesco presumibilmente tradizionale. Così, gli oggetti di uso quotidiano fatti a mano godettero di un’apprezzamento senza precedenti, mentre i prodotti industriali prodotti in serie furono sfruttati a fini propagandistici. Dalle ceramiche tradizionali di Bürgel al vetro di Jena fino all’oreficeria, “La spada dei tedeschi” – una panoramica unica e completa.
Artisti: Jan Bontjes van Beek, Harald Buchrucker, Walter Dexel, Lydia Driesch-Foucard, Franz Ehrlich, Hermann Gretsch, Elisabeth Hablik-Lindemann, Bruno Mauder, Albert Müller, Alen Müller-Hellwig, Max Möckel, Toni Koy, Otto Lindig, Heinrich Löffelhardt, Bruno Paul, Trude Petri, Siegfried Prütz, Karl Wilhelm Raichle, Wilhelm Wagenfeld, Richard Wiedamann, Herbert Zeitner


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