Descrizione
Il volume, dedicato a Bartolomeo Cesi (1556-1629), apre alla riscoperta di una figura chiave della pittura bolognese tra Cinque e Seicento, molto nota negli ambienti accademici, ma ancora poco conosciuta al grande pubblico. Bartolomeo Cesi ha condiviso la scena artistica bolognese tra la seconda metà del Cinquecento e i primi anni del Seicento con i Carracci, suoi coetanei, distinguendosi per una poetica del tutto originale. Attraverso un linguaggio peculiare, oscillante tra elementi della tradizione manieristica e profonda austerità, caratterizzato da figure immobili e solenni, ritmate da colori squillanti e collocate in paesaggi solitari, Cesi offre una convincente alternativa all’innovativa pittura naturalistica carraccesca. Le sue opere – collocate per lo più in chiese e conventi, aprono un percorso di interiore riscoperta, vera eredità lasciata da questo “pittore del silenzio”.
Il volume, pubblicato in occasione della prima mostra monografica dedicata al pittore, ricostruisce la sua figura e la cronologia della sua produzione, facendo luce su alcune delle opere più importanti attraverso approfondimenti dedicati. testi di: Stefano Ottani, Daniele Benati, Vera Fortunati, Alessandro Zacchi, Angela Ghirardi, Angelo Mazza, Michele Danieli, Flavia Cristalli, Ilaria Bianchi, Mark Gregory D’Apuzzo, Mirella Cavalli, Valeria Rubbi, Antonella Mampieri, Emanuela Fiori, Caterina Pascale Guidotti Magnani, Stefania Biancan


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