Descrizione
Un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC Faenza mette in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e mutevolezza del gusto.
La storia inizia nella prima metà del Settecento, quando Carlo Ginori, appassionato di chimica, fonda l’omonima manifattura e si dedica personalmente alla ricerca della ricetta dell’impasto della porcellana. Ripercorrendo le vicende della manifattura Ginori e dell’evoluzione della tecnica ceramica nel XVIII e XIX secolo, la narrazione si snoda in diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana, al progressivo arricchirsi della decorazione pittorica fino all’introduzione della cromolitografia e della fotografia, con uno sguardo rivolto al XX secolo, quando la neonata Richard-Ginori fonderà gran parte della sua prosperità sulla produzione di porcellane elettrotecniche.


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