Descrizione
Scultori Fiamminghi mette in luce lo scambio artistico tra l’Italia e i Paesi Bassi nella scultura del XVI e dell’inizio del XVII secolo.
A partire dal tardo Medioevo, una serie di fattori concomitanti spinse gli scultori dei Paesi Bassi a lavorare all’estero. Dalla prima metà del XVI secolo, gli artisti si recarono sempre più spesso in Italia. Questi cosiddetti Scultori Fiamminghi attraversarono le Alpi per studiare direttamente monumenti e sculture classiche, per trarre ispirazione dal nuovo stile rinascimentale e, di conseguenza, per sviluppare la propria espressione artistica e ottenere commissioni da nuovi mecenati. Il dinamico scambio tra il Rinascimento settentrionale e quello meridionale diede origine a un’affascinante contaminazione stilistica.
Questo volume contiene non solo un’ampia gamma di saggi che affrontano molteplici aspetti del rapporto scultoreo tra i Paesi Bassi e l’Italia nel XVI e all’inizio del XVII secolo, ma anche schede catalografiche dettagliate su tutti i prestiti espositivi. Il catalogo segue una struttura cronologica, mettendo in evidenza i primi precursori e le figure di transizione, così come la prima e la seconda generazione di scultori fiamminghi attivi in Italia, culminando nel periodo del primo Barocco.
Oltre a riunire e sintetizzare ricerche già pubblicate, il presente volume offre un corpus significativo di nuove informazioni. Questo materiale è il risultato di approfondite ricerche condotte da specialisti di spicco in diverse discipline e offre una panoramica delle scoperte più recenti nel settore, inclusi i contributi presentati al decimo Colloquio sull’Arte Medievale e Rinascimentale (Roma, 2023).


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